1. Valutazione iniziale
Prima di tutto, capiamo bene cos'hai
L’obiettivo della prima visita è quello di identificare le cause del problema.
Inizia con un colloquio, chiamato anamnesi, dove vengono analizzati gli aspetti soggettivi descritti dal paziente e gli eventuali referti medici.
Prosegue poi con l’esame obiettivo, procedura nella quale vengono valutati i movimenti e somministrati test clinici al fine di confermare le ipotesi e giungere ad una chiara definizione del problema.
* Dopo la valutazione si riesce a capire se la problematica richiede o meno approfondimenti diagnostici (Risonanza magnetica / radiografia / ecografia) e/o un consulto medico.
2. Condivisione del piano terapeutico
Qui ci accordiamo sulle possibilità di trattamento
Grazie alle informazioni ricavate dalla valutazione viene stilato un programma terapeutico nel quale sono approfondite e condivise le strategie terapeutiche, il numero di sedute ed i relativi tempi di recupero.
3. Trattamento personalizzato
Terapia manuale ed esercizio terapeutico specifico, ma non solo
Terapia manuale: Intendiamo un insieme di tecniche manuali che agiscono sull’ apparato muscoloscheletrico diminuendo il dolore ed aumentando l’elasticità dei tessuti. Ne esistono varie tipologie (mobilizzazioni e manipolazioni intervertebrali, trazioni, massoterapia, release mio-fasciali, trigger point, neurodinamica…). Vengono scelte ed utilizzate in base alle disfunzioni del singolo paziente.
Esercizio terapeutico: esecuzione di movimenti corporei e posture specifiche con l’obiettivo di correggere le disfunzioni che causano il problema. Utilizzato per aumentare la funzionalità e per prevenire ricadute.
Bendaggi di stabilizzazione o con Kinesiotape potranno essere utilizzati a completamento del trattamento.
4. Autogestione e prevenzione
Come gestire il problema nella vita di tutti i giorni
Gestire il problema in maniera corretta e saper come comportarsi nelle varie situazioni della vita quotidiana è importante quasi quanto il trattamento stesso. Per questo motivo sarà mio compito darti informazioni chiare per superare l’infortunio e prevenire recidive.
5. Follow-up
Anche la salute fa il tagliando
I controlli a distanza sono utili per mantenere la massima efficienza del fisico. Un vecchio detto recita: “prevenire è meglio che curare”.